D’Alema: «Così diventammo antisovietici»

Posted on Agosto 24, 2008. Filed under: new york web | Tags: , , , , , , |

Un viaggio nel tempo. Una riflessione a cavallo della testimonianza personale di chi visse in presa diretta quelle drammatiche giornate di quarant’anni fa e le riflessioni maturate nel corso del tempo da quel ragazzo allora diciottenne divenuto un leader politico e di governo: Praga ’68 nelle considerazioni di Massimo D’Alema. Considerazioni che partono dall’oggi e dal conflitto che, quarant’anni dopo, vede ancora impegnati i carri armati russi.Quarant’anni dopo l’agosto di fuoco a Praga, di nuovo un conflitto armato, quello con la Georgia, vede protagonista la Russia. Qual è la tua valutazione di una crisi che non può dirsi ancora conclusa?«Innanzitutto speriamo che l’iniziativa politica e diplomatica riesca effettivamente a fermare la violenza e ad evitare un’escalation del conflitto. È evidente che i conflitti di oggi hanno una natura fondamentalmente diversa. Allora fu determinante l’elemento ideologico, e cioè la volontà di stroncare sul nascere un esperimento di socialismo democratico che avrebbe potuto destabilizzare l’impero sovietico e i Paesi dell’Est. Oggi è la difesa di una sfera d’influenza russa in aree geograficamente ed economicamente strategiche, in particolare nell’Asia centrale. E rimane una forte carica nazionalista che è anche il lascito di una lunga stagione imperiale. Naturalmente non si può accettare una politica di ingerenza e l’uso indiscriminato della forza da parte della Russia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78200

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