Diciannove agosto: Una batteria da urlo tirando fuori le banane…
Josefa festeggia la vittoriaSe si tratta di Olimpiadi, lei è una certezza. Josefa Idem ha scelto Unita.it per descrivere ogni giorno le sensazioni e le emozioni dei suoi settimi Giochi. Iniziò a Los Angeles nell’ormai lontano 1984 quando gareggiava per la Germania Ovest. Poi sono venute Seul (ancora con la maglia tedesca) e le quattro olimpiadi dopo il passaggio ai colori azzurri: Barcellona, Atlanta, Sydney e Atene. L’Italia come scelta di vita, come paese dove sposarsi (nel 1990) con il suo attuale tecnico Guglielmo Guerrini e far crescere due figli (Janek 13 anni e Jonas, 5 anni), oltre all’impegno sociale e politico nella sua Ravenna. Il suo palmares è impressionante con decine di ori fra Mondiali ed Europei, mentre alle Olimpiadi è salita su tutti e tre i gradini del podio: prima a Sydney nel 2000, seconda ad Atene nel 2004, terza ad Atlante 1996. Diciannove agostoEsordio migliore non si poteva avere. La settima Olimpiade di Josefa Idem parte con una vittoria netta in una batteria difficile e con l’accesso diretto alla finale di sabato, saltando le semifinali di giovedì. «Come si dice in gergo canoistico ho tirato subito fuori le banane. Ero molto fiduciosa, sto bene e mi sembra di averlo dimostrato». Una gara quasi solitaria, condotta con la solita faccia concentrata e il mulinar di braccia e conclusa, tagliato il traguardo quasi distesa, con l’urlo alla lettura del tempo ufficiale. «Sono partita con la finlandese e l’americana, poi le ho superate ai 200 metri e da lì sono andata avanti con il mio passo».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78157


