Pugilato, Cammarelle regala l’oro Deludono pallavolo e l’artistica – Sport
Ostenta serenità assoluta anche dopo l’incontro e la premiazione, con la medaglia d’oro al collo. Roberto Cammarelle è fatto così, non è estroverso come il compagno di nazionale Clemente Russo, però come lui sa parlare e fare bene la boxe. La differenza è che, a differenza del compagno, ha vinto la finale delle Olimpiadi, prendendosi il titolo dei supermassimi (+91 kg.) e anche la soddisfazione d’essere lui l’ultima medaglia italiana a Pechino 2008. Ci stava riuscendo anche ad Atene, con il bronzo, poi arrivò lo strepitoso successo di Stefano Baldini nella maratona e lui dovette cedere il palcoscenico all’emiliano. «Fu giusto celebrare lui – dice ora Cammarelle – però ancora non mi va giù il fatto che a me praticamente non venne dedicata una riga. Soltanto in seguito un quotidiano sportivo mi chiese scusa. Stavolta invece dovrete occuparmi per forza di me». Sarà d’accordo anche Baldini, che nella maratona di è arrivato dodicesimo e non avrebbe comunque potuto rubare la scena al pugile azzurro, visto che la gara ‘classica’ dell’atletica stavolta si è svolta di mattina, prima delle finali di boxe. Discorsi sull’ottavo oro azzurro a parte, di Cammarelle ha impressionato il modo con cui è andato avanti in questi Giochi, arrivando fino all’oro. «Ma io non mi esalto troppo – spiega lui – perché ero venuto qui proprio per questo. Un campione del mondo, come me, anche alle Olimpiadi deve puntare per forza al primo posto.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78378


