Obama, star del fundraising – Una Casa non più così Bianca

Posted on Novembre 2, 2008. Filed under: news web design | Tags: , , , , , , , , , |

Quando, più di un anno fa, Obama dichiarò pubblicamente di non voler accettare i finanziamenti delle lobby, qualche analista cominciò a intuire quale sarebbe stata la chiave attraverso la quale il senatore dell’Illinois intendeva distinguersi dagli altri competitor. Il messaggio era: «Noi non prendiamo denaro dai lobbisti perché non intendiamo rappresentare gli interessi di un gruppo di potere, ma solo quelli della gente». La dichiarazione di Obama non fu estemporanea né casuale: rispondeva già all’enorme flusso di piccole donazioni, molte attraverso il web, effettuate dai sostenitori del candidato democratico fin dal 2007. Le potenzialità della raccolta fondi sul web erano state già ampiamente esplorate durante le primarie del 2003, quando il candidato democratico Howard Dean accumulò in nove mesi la cifra record di 25,4 milioni di dollari. Questa strategia di fundraising, concepita dal consulente Joe Trippi (che nelle primarie del 2008 ha lavorato per il senatore della Carolina del Nord John Edwards, non a caso l’unico – tra i candidati democratici – ad appoggiare la dichiarazione di Obama contro le lobby), ha rivoluzionato la campagna elettorale. Se nel 1995 Bill Clinton raccoglieva in un trimestre 10, 3 milioni, nel terzo trimestre del 2003, Dean sfiorò i 14,8 milioni di dollari. Bazzecole, rispetto ai capitali accumulati nell’ultimo anno di campagna, che hanno visto i democratici surclassare, grazie al web, i democratici e Obama stracciare la rivale Hillary nel corso delle primarie.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80324


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